Non siamo spariti. Siamo stati in giro per l’Italia, alla ricerca di prodotti interessanti e genuini da proporvi.
Ecco una delle nostre novità inserita in una ricetta leggera e gustosa.
Un dolce ipocalorico, ricco di fibre, al gusto dei frutti rossi selvatici
Ingredienti:
- 250 gr. di farina integrale
- 2 uova
- 150 gr. di zucchero di canna
- 3 cucchiai da minestra di olio di semi
- una bustina di lievito per dolci (18 gr. circa)
- 1 bicchiere di frutti di bosco congelati
- 1 vasetto di yogurt bianco magro (100 gr.)
250 gr. di farina integrale
2 uova
150 gr. di zucchero di canna
3 cucchiai da minestra di olio di semi
una bustina di lievito per dolci (18 gr. circa)
1 bicchiere di frutti di bosco congelati
1 vasetto di yogurt bianco magro (100 gr.)
Procedimento
- Scottare in un pentolino a bagnomaria i frutti di bosco (dopo che si siano scongelati), creando con l’aggiunta dello zucchero di canna una melassa. Sciogliere il tutto a fiamma dolce
- Non cuocere troppo, il composto deve risultare agli occhi asciutto, come una marmellata
- Mentre il composto di zucchero e frutti di bosco si stempera, in una terrina montare a neve gli albumi, per dare sofficità all’impasto
- Alla farina aggiungere i tuorli, l’olio di semi e il lievito, poi dare una prima girata
- Aggiungere la melassa di frutti di bosco al resto degli ingredienti appena mischiati
- Unire con delicatezza l’albume montato a neve
- Preriscaldare il forno in modalità ventilata a 180°
- Imburrare e aggiungere della farina agli stampi di piccola pezzatura, infine versare al loro interno il composto
- Cuocere i dolci per 20 minuti, alla stessa temperatura e allo stesso programma consigliati
- Sondare con uno stuzzicadente lo stato di cottura
- Se alla prova dello stuzzicadente non rimane appiccicato nulla, vuol dire che sono pronti
- Servire i singoli muffin al piatto con forchetta e coltello da dolce
Per un’esperienza sensoriale completa si consiglia di accompagnare il dolce con un bicchiere di Picolit DOP (passito del Friuli Venezia Giulia) o Ratafià (passito di amarene e Montepulciano d’Abruzzo)