Anche la Pasta Madre va in ferie!

Avete già le valigie pronte e siete in partenza per le vacanze, non avete voglia di fatiche extra. Per voi ecco una bella notizia, è possibile mettere in pausa la nostra pasta madre!

Come si fa?

Esistono ben due procedimenti, due vie.

La via breve è di congelarla, la via più lunga è di essiccarla.

Scopriamo insieme come fare!

CONSERVARE LA PASTA MADRE NEL CONGELATORE

Cerchiamo di avere poca Pasta Madre nei giorni che precedono la partenza alle vacanze per poter procedere al rinfresco tradizionale usando una farina forte tipo Manitoba Italiana Manitaly.

100g+100g+50g otteniamo cosi 250 grammi di pasta che lasceremo lievitare per 2 ore, cosi che possa cominciare la fase del raddoppio, senza tuttavia completarla.

Insacchettare in un sacchetto da freezer oppure contenitore adatto al freddo dotato di etichetta (recante il nome la data di inizio della conservazione e il peso) e lasciare che la pasta si surgeli.

La si può conservare tranquillamente per tre mesi.

Quando si decide di riutilizzarla si passa quindi alla fase dello scongelamento, estraendola dal freezer e tenendola in una terrina dentro al frigorifero per 24 ore in modo che si ammorbidisca.

Toglierla dal sacchetto e lavorarla con le mani su un piano di lavoro, passare poi al primo rinfresco tradizionale.

Aspettare almeno 4 ore e procedere al secondo rinfresco con una buona farina ed aspettare il raddoppio. 

Se si nota che il raddoppio non è molto attivo, fare un terzo rinfresco.

Procedere poi all’utilizzo della Pasta madre per la lievitazione.

*Curiosità

Quale può essere un problema nel seguire questo procedimento? 
Che si accumuli tanta Pasta Madre.
Il nostro consiglio: di congelarla in piccole dosi: 50 grammi ogni sacchettino così lasciandolo scongelare meno di 24 ore e procedere coi rinfreschi per due (o tre) volte senza creare esubero. 

PASTA MADRE ESSICCATA 

Scegliere il quantitativo di Pasta madre da essiccare (ad esempio 100 g) e pesare lo stesso quantitativo (100 g) di farina Manitoba Italiana Manitaly.

Ridurre la P.M. in tanti pezzetti piccoli e procedere con le mani ad incorpare la farina con la pasta, procedimento lento e preciso delle dita fra la pasta morbida e la sfarinosa farina.

Tutto l’impasto deve risultare sfarinato possibilmente senza grumi: così facendo otteniamo uno sfarinato di 200 grammi che dovremo disporre su due vassoi larghi, in modo che si possa essiccare in modo naturale.

Mettere i due vassoi in un ambiente asciutto ricoperti da un canovaccio pulito e controllare di tanto in tanto che il composto si asciughi. Servono due giorni.

Quando sarà ben disidratata, la pasta madre si potrà mettere in vasetti di vetro o in sacchetti ben pesata.

Conservarla in frigorifero per massimo 6 mesi, avendo cura di dotare di un etichetta ogni vasetto recante la data di inizio conservazione, il peso e il nome della Pasta madre.   

E’ soddisfazione sapere che la tua Madre ti sta aspettando e che quando vorrai potrai procedere alla sua riattivazione per le tue panificazioni casalinghe!